giovedì 14 febbraio 2013

LOS HERMANOS MACANA 13/02/2013

Ero piuttosto spaventato all'idea di andare a vedere questo spettacolo, io che non sono un adepto e nemmeno un appassionato di tango....invece sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla freschezza de Los Hermanos Macana! Grazie al CircuitoDanza del Friuli Venezia Giulia, gestito dalla a.Artisti Associati di Gorizia, riusciamo ad avere una seconda piccola stagione di danza a Trieste, dopo quella offerta dal Teatro Stabile al Politeama Rossetti


Qualche notizia su di loro, grazie a http://www.bsairestango.com
"Questa si che è una coppia che merita un menzione speciale. Enrique y Guillermo de Fazio, alias “Los Hermanos Macana”, hanno cominciato la loro carriera di ballerini nel 1995, studiano con i più grandi maestri che circolano attualmente nell’ambiente del tango: Juan Calos Copes, Eduardo Aquimbau, Gabriel Angio y Natalia Games, Mingo Pugliese y Raúl Bravo, ed altri.
È una coppia unica: due fratelli, due uomini che con grinta e mascolinità riescono ad evocare quella che è una la leggenda del mondo tango. Infatti si dice che nella Buenos Aires del secolo scorso, per scarsità di donne con le quali ballare, gli uomini erano costretti ad allenarsi tra di loro, studiando nuovi passi e nuove coreografie. In una gara di potenza e velocità risulta facile vedere nei fratelli Macana due compadritos intraprendenti, determinati, un po’ sbruffoni, che hanno solo il desiderio bruciante di primeggiare e che accettano di toccarsi nel ballo solo per raggiungere un fine diverso, per loro il più nobile: conquistare una donna sulla pista di in una milonga, sorprendendola con figure mai viste. E Los Hermanos Macana di sicuro ci sorprendono sempre, catturandoci con interpretazioni uniche, piene di passi impeccabili e velocissimi uniti a tanto, tanto divertimento. E’ proprio la spensieratezza che cattura, la loro interpretazione provocatoria che fa un po’ il verso alla seriosità mista sofferenza che alcune volte trasfigura il volto dei ballerini.
In definitiva possiamo dire che è unica la loro capacità di miscelare il divertimento puro con il grande rispetto di questa magnifica arte che è il tango"




Mercoledì 13 febbraio, in un Teatro Sloveno di Trieste piuttosto affollato, si sono esibiti questi due "guappi" provenienti, oltre che dal nuovo mondo, anche da un'altra epoca con i loro atteggiamenti sbruffoni, ironici e macchiettistici d'antan. Sanno essere simpatici e autoironici, oltre che essere molto preoccupati di affermare che non sono una coppia anche nella vita, ma solo sulla scena. Accompagnati da 4 ottimi musicisti (bandoneon, piano elettrico, contrabbasso e violino) e da un piccolo gruppo di abilissimi tangueri, offrono il meglio del loro repertorio, e credo della tecnica del tango, in un'ora e mezza di spettacolo che si appesantisce solo verso la metà del secondo tempo. Magri ed eleganti catturano l'attenzione del pubblico per la velocità con cui eseguono figure, passi e intrecci inenarrabili per velocità e destrezza!
Non propagano nessuna tensione omoerotica o sensuale, piuttosto come spesso succede nelle "competizioni" tra maschi, sviluppano il lato atletico e ne fanno il loro punto di forza.

Lo spettacolo si arricchisce di interventi di danza contemporanea, di numeri con le bolas un po' da night club, di danze folcloristiche, ma in ogni caso mantiene alta la vitalità.
La sorpresa maggiore è stata proprio il pubblico, composto per la maggior parte da addetti e appassionati. La sensazione principale è che non siano grandi frequentatori di spettacoli di danza...applaudono i passaggi più pirotecnici con sincero entusiasmo, ma talvolta la sensazione è che pensino di essere al circo, tanto l'interesse si concentra solo sull'aspetto acrobatico. In ogni caso serata piacevolissima e ripetibile: se vi capitano, andate a vederli, meritano!



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