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Visualizzazione dei post da dicembre, 2015

L'ELISIR D'AMORE 22 dicembre 2015

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Locandina dello spettacolo E' una vera delizia questo allestimento, di quello che si può considerare il capolavoro di Gaetano Donizetti, sia per gli occhi che per le orecchie! E' una produzione solare, allegra, piena di cura per i dettagli (complimenti, visti i ristretti tempi di prova!) che ruba due ore e mezza di vita con grazia e bellezza! Due ore e mezza che ho l'impressione il pubblico inizi a fare fatica a sopportare, abituato sempre di pù alle brevi durate delle serie televisive.... Gran parte del merito va, per la parte visiva, al regista Fabio Sparvoli, assistito da Giovanna Spinelli, che imbastice una regia scorrevole, piena di dettagli e di idee, aiutato dal coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in grandissima forma. Lo seguono con affetto e dedizione anche gli interpreti principali, convinti a sostenere i loro personaggi fino in fondo, sia essendo una donna che cerca di sedurre un carabiniere, che una protagonista altezzosa e poco...

MAMMA MIA! 9 dicembre 2015

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Locandina dello spettacolo Sempre un piacere per gli occhi e per le orecchie! E' nuovamente una bellissima edizione, quella inglese che è appena approdata a Trieste , al Politeama Rossetti e che resterà in scena fino a domenica 13 dicembre. Come sempre le produzioni inglese sono inappuntabili dal punto di vista tecnico ed artistico. E anche questa non fa eccezione! La storia di Donna e della sua caparbietà di restare single, ma mamma felice, su un'isola greca, dove in occasione del matrimonio della   figlia ventenne Sophie, riapproderanno i tre uomini dei quali uno potrebbe essere il papà della fanciulla, è raccontata e messa in scena magistralmente. Tutto fila liscio, senza una sbavatura, senza un rumore accidentale, senza l'innesco di un radio microfono, per due ore e mezza di spettacolo: impensabile per noi italiani! Le scenografie e i costumi di Mark Thompson riescono a trasportarci in piena estate, su di un'isola che immaginiamo bianca, assolata ma piena...

WERTHER 1 dicembre 2015

Locandina dello spettacolo  Punto 1: prima volta che vedo il Werther di Jules Massenet. Punto 2: alla fine del primo atto non ne potevo più. Punto 3: i restanti tre atti mi sono piaciuti moltissimo. Detto ciò, devo dire che lo spettacolo mi è sembrato nel suo complesso interessante anche se tradizionale, elegante ed asciutto. Ho molto apprezzato le scene di Aurelio Barbato, austere e incombenti, come si conviene ad un dramma di questo tipo; eleganti e perfettamente coordinati all'allestimento anche i costumi di Lorena Marin; splendidamente chiaroscurali le luci di Claudio Schmid hanno sottolineato con intelligenza il dipanarsi della vicenda. Giulio Ciabatti si conferma, ancora una volta, un regista tradizionale, garbato e attento ad aiutare i suoi protagonisti nel rendere personaggi scomodi e inquieti come in questa opera. Ha saputo infondere leggerezza e soavità laddove era possibile, ma non ha tralasciato di sottolineare il dramma, senza calcare la mano. Venendo alla mu...