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PAUL TAYLOR DANCE COMPANY 23 maggio 2017

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Locandina dello spettacolo Altra serata difficile e contrastata da raccontare. All'apertura del sipario del Politeama Rossetti, abbiamo potuto vedere posizionati in varie pose alcuni tra i fisici più brutti che io abbia mai visto in 39 anni di frequentazione del mondo dello spettacolo...corpi tozzi, sproporzionati, trofici e anche grassi. Lungi da me essere ossessionato da parametri di assoluta magrezza, che aborro ugualmente, ma andare a vedere uno spettacolo di danza vuol dire anche aspirare all'apollineo, sperare nel bello, sognare. Niente di tutto ciò è stato possibile durante Mercuric Tidings la prima coreografia di Paul Taylor, che la sua compagnia ha scelto di portare a Trieste. A distanza di 35 anni risulta un pezzo datato, veloce all'inverosimile, composto con un infinita serie di entrate e uscite che poco si imprimono nell'occhio dello spettatore. Basato sulle sinfonie 1 e 2 di Franz Schubert e con i costumi (orrendamente indossati dai danzatori della ...

LAGO DEI CIGNI 13 maggio 2017

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Locandina dello spettacolo Difficile trovare una chiave di narrazione per questa recensione... Alla fine dello spettacolo mi sono detto che questa versione danzata solo con la mimica e la parte superiore del corpo non era male, aspettando fiducioso, però, di vedere quella fatta solo dalle gambe per poi mettere assieme le due immagini e farmi un'idea più precisa di Stasa Zurovac, il coreografo. Ma non avevo letto le sue note sul sito del teatro. E inizia il solito gioco di citazioni colte e rimandi che sembrano giustificare l'aria fritta. Va bene, tutto può essere motivato ma se vado a toccare un feticcio come Il Lago dei Cigni poi non posso cavarmela con un vago "cercando di spiegare l'uomo" o "l'opposto, il riflesso dello specchio" per poi declinare due ore abbondanti praticamente di pura e solo pantomima... Comunque, il risultato finale non è dei peggiori e il terzo e quarto atto aiutano a dimenticare la pochezza del primo e la confusion...

FAUNO/CARMEN/WALKING MAD 9 maggio 2017

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Locandina dello spettacolo No, la danza non riempe i teatri, no. La Gallusova Dvorana  di Lubiana è una immensa sala con 1545...saremo stati in 1500...no, la danza non riempie i teatri, no. Abbiamo assistito anche ad una bellissima serata di spettacolo grazie al Balletto della SNG di Maribor. La serata era un trittico composta da Prélude à l'après-midì d'un faune , Carmen e Walking Mad, intelligentemente venduto come Bolero ... Il Faun così come è stato rititolato dal coreografo Edward Clug è il brano che meno mi ha convinto. Mi piace molto lo stile di Clug e ho trovato il suo Peer Gynt meraviglioso, ma in questo caso la partitura così romantica di Claude Debussy, cozzava malamente con lo stile sempre molto nevrotico e velocissimo di Clug. Peccato. In scena i superbi Gaj Zmavc e Tetiana Svetlicna, fluidi, potenti ed accattivanti. Valentina Turcu, coreografa della seconda coreografia in programma, è stata brava, ma così brava da meritare un succe...

LES PECHEURS DE PERLES 14 marzo 2017

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Locandina dello spettacolo Ero al primo ascolto di quest'opera giovanile di Bizet e mi ha colpito molto positivamente per la semplice e accattivante bellezza. Musicalmente, in questa produzione del 2008 voluta dalla Fondazione Lirica del Verdi di Trieste, tutto fila liscio: una buona compagnia di cantanti, l'Orchestra del Verdi ben guidata dalla mano ferma e raffinata di Oleg Caetani, il coro potente e vibrante grazie alla direzione di Francesca Tosi. Visivamente, mi sono affiorate nella mente alcune regie di Luca Ronconi e di Giorgio Strehler, giocate su paesaggi pallidi e lunari, ambientate in questo caso nelle lineari ed eleganti scenografie di Giorgio Ricchelli e colorate con i raffinati ma anche sgargianti costumi di Alessandra Torella. La regia di Fabio Sparvoli, qui ripresa da Carlo Antonio De Lucia, non brilla per profondità né per maestria nel movimento delle masse. Si affida molto alle coreografie di qualche ignoto che propone un guazzabuglio di stili piuttos...

DOTTOR ZIVAGO 14 febbraio 2017

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Locandina dello spettacolo A distanza di quasi un anno, sono tornato a vedere lo stato di salute di questo bellissimo spettacolo: resta bellissimo, completo, ben danzato e DA VEDERE!! Avete tempo ancora venerdì 17, sabato 18 e domenica 19: organizzate una breve gita nella bellissima Lubiana e godete della bellezza di questo spettacolo Ripubblico quindi la recensione del 2016 Era da un po' che non vedevo uno spettacolo così completo e ben strutturato! Complimenti a Jiri Bubenicek e a Sanja Neskovic Persin per aver ideato e programmato un tale gioiello nel bellissimo Teatro dell'Opera di Lubiana. Avevo visto altre coreografie astratte di Jiri al Mittelfest del 2014 ma mi avevano lasciato indifferente: buon mestiere ma niente che mi avesse emozionato. E sono felice di essermi potuto ricredere: probabilmente il suo genere ideale è la narrazione, perché la creazione di questo  Dottor Zivago  per i complessi della SNG di Lubiana rasenta, a mio modesto parere, il capolavoro...

THE NUTCRACKER - LO SCHIACCIANOCI - ORASAR - HRESTAC dicembre 2016

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E sono al quarto. Se non fosse stato tutto esaurito, vi avrei raccontato anche dello Schiaccianoci del Teatro Nazionale Croato di Zagabria, ma ve ne parlerò il prossimo anno: per ora accontentatevi della strepitosa diretta della Royal Opera House di Londra, di quello eroicamente prodotto da Daniele Cipriani, della produzione del Teatro Ivan Zajc di Fiume e di una versione che intreccia la classica storia con una diversa ad opera del Teatro Nazionale Sloveno di Lubiana. Partirò dalla prima. Locandina dello spettacolo Mai ho visto uno spettacolo più perfetto, meglio danzato, senza un errore né una sbavatura: sono commosso. Nell'intervista trasmessa durante l'intervallo, il coreografo Peter Wright (appena 90enne...) dice:"Ogni volta che questa versione viene ripresa, cambio qualcosa: così non mi annoio e nemmeno i danzatori!". E si vede. Il racconto è chiarissimo e definito in ogni singolo passaggio e dettaglio, rivelando la grande maestria narrativa di Wright; l...

SOUPER 9 dicembre 2016

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Locandina dello spettacolo Non seguo molto la prosa. Anni di frequentazione mi hanno portato ad evitare molti classici, interpretati da attori tromboni e affettati, lontani dal quotidiano ma non abbastanza da trasportarmi in un'altra dimensione o nel sogno. Per cui, nonostante la validità, la grandezza, talvolta anche l'attualità, rifuggo da tutti i grandi classici. Nonché molti dei contemporanei, perché non trovo sufficientemente vedere amplificata su un palcoscenico la vita di tutti i giorni. Poi, però, mi imbatto in testi sconosciuti, in regie intelligenti, in attori veri e rimpiango di aver perso chissà quante altre belle serate... Come questa. Questo Souper di Ferenc Molnar, che tutti conosciamo per I ragazzi della via Pàl che siamo stati costretti a subire/affrontare a scuola, è una produzione che assesta un bel cazzotto alla bocca dello stomaco. La regia di Fausto Paravidino è millimetrica, tagliente come il testo, incalzante come le devastanti notizie che rice...