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DOGMA& SAH-MAT 25 ottobre 2016

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Locandina dello spettacolo La bellissima sala del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume era un po' troppo vuota per i miei gusti...che peccato perché questa piccola compagine di danzatori si è data con tutta l'anima per il pubblico della propria città che, invece, non è stato molto riconoscente... E' proprio vero che oramai si stanano le persone da casa solo se vengono programmati i soliti quattro titoloni o qualche coreografo alla moda o qualche superstar ospite. Ed è un peccato perché, anche se nessuno dei due pezzi era un capolavoro, la serata è filata piacevolmente e il livello era di tutto rispetto. La prima coreografia in programma di questo dittico offerto dalla Compagnia del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc era anche il debutto del nuovo direttore del corpo di ballo fiumano, Balazs Baranyai. A parte l'inutile video fondale che poco apportava a un brano astratto e che, se non strettamente correlato alla narrazione, inizia a stufarmi, Dogma mostrava u...

TRIAD 24 settembre 2016

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Locandina dello spettacolo Dietro questo progetto c'è un pensiero profondo che ha mosso Masa Kolar per convincerla a metterlo in scena, ma io non sono riuscito a coglierlo rapito com'ero dalla sua bravura, dalla fluidità e dallo splendido connubio creato con Tayuka Sumitono, l'altro danzatore in scena. Così belli da rubarmi qualche lacrima. Trijada parte da Ecate, Demetra e Persefone per parlare di una madre, una donna, una figlia, ma anche del collegamento femminile alla Luna, misteriosa presenza delle nostre notti. La mia percezione mi ha fatto pensare ad uno strano passaggio, ad una formazione fatta di forza e mistero, visto che il make up iniziale di Masa diventa poi quello finale di Tayuka. In ogni caso l'eterno dubbio del "ho capito o no cosa voleva dire?" può essere tranquillamente superato dalla bellezza della danza. Sul vuoto palcoscenico della HNK di Susak sono state sistemate tre tribune per le sedute degli spettatori che avvolgono la scen...

UP&DOWN 13 settembre 2016

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Locandina dello spettacolo Il Direttore Artistico del Festival di Lubiana non poteva scegliere spettacolo migliore per accomiatarsi dal suo pubblico e chiudere la 64esima edizione! L 'Eifman Ballet di San Pietroburgo non delude mai: se anche non vi dovessero piacere le coreografie o il modo di raccontare storie di questo grande artista, potreste deliziarvi a vedere anche solo i suoi meravigliosi danzatori all'opera. E' un titolo semplicistico questo Up & Down che il coreografo dedica ad un romanzo che ho adorato da giovanetto: Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald . Lo avrei preferito riportato come tale, perché ci ho messo un po' a capire cosa volesse dirci con questo spettacolo e che nesso ci fosse tra i due mondi paralleli che vedevo in scena (non leggo mai i programmi di sala prima di vedere gli spettacoli, curioso di capire quanto leggibili siano le intenzioni dei coreografi). Boris Eifman racconta la sua visione del romanzo, alternando momen...

LE CORSAIRE 7 settembre 2016

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Locandina dello spettacolo Resto sempre affascinato dal fatto che uno Stato così piccolo, come la Slovenia con una popolazione di poco più di due milioni di persone, possieda due ottime compagnie stabili di danza...considerando che su sessanta milioni di italiani le compagnie stabili sono 6! Sarà sicuramente un retaggio dell'ex cortina di ferro che almeno in campo culturale ha lasciato un patrimonio inestimabile. Ho qualche difficoltà quindi a scrivere di questo Le Corsaire perché è un'operazione non del tutto riuscita. Il Corsaire è uno dei titoli più impegnativi anche per la grandi compagnie, perché prevede un dispiego di solisti e primi ballerini che devono essere dei puristi della danza classica. La SNG di Maribor invece ha un repertorio molto misto, influenzato dalle bellissime coreografie di taglio decisamente contemporaneo del suo direttore Edward Clug. Inoltre, è un balletto dove, specialmente nel primo atto, la musica riesce raramente a decollare e ad andare ...

SISSI 30 agosto 2016

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Locandina dello spettacolo  Faccio fatica ad avere un'opinione unica su questo spettacolo. Da una parte ho trovato molto piacevole l'idea di dare un senso compiuto ad una performance di danze folkloristiche. Per decenni abbiamo assistito a serate costruite a galà , dove il collante era solo la bravura dei danzatori. Qui per la prima volta, ho visto utilizzare la danza folkoristica per raccontare una storia, anzi una serata particolare della tormentata vita dell'imperatrice Sissi, quella in cui si trovava nella sua amata Ungheria, innamorata ma come sempre pervasa dall'infelicità. Dall'altra l' ensemble è talmente disomogeneo che si fa fatica a seguire la storia senza essere distratti da questa strana miscellanea artistica. Quindi lode e gloria a Sandor Roman per aver creato la Compagnia ExperiDance Evolution, con la quale ha saputo costruire diversi spettacoli di successo ed essere arrivato a questa produzione, ma mi permetto di suggerirgli di render...

DIE FLEDERMAUS 14 giugno 2016

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Locandina dello spettacolo A chiusura di una stagione brillante, la direzione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, propone al suo pubblico un ritorno ad una delle tradizioni più amate e conosciute di Trieste: l'operetta e, nello specifico, Il Pipistrello. Avendo avuto un ruolo decisamente attivo in numerose edizioni del mitico Festival dell'Operetta, non posso che ricordarla con nostalgia e divertimento conscio, però, che erano altri tempi e che oggi è un genere decisamente superato. Per noi era una sferzata positiva, eravamo sempre in scena in particolare nelle edizioni con la regia di Gino Landi, eravamo riconosciuti ed apprezzati nel nostro ruolo di danzatori e, spesso, l'intero spettacolo reggeva sui nostri interventi e sulla nostra interpretazione. Invece, la prima volta che ho visto un'operetta da spettatore sono stato assalito dallo sconforto: non immaginavo che potessero essere più simili all'avanspettacolo che ...

UTE LEMPER/LAST TANGO IN BERLIN 1 giugno 2016

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Locandina (scarna!) dello spettacolo Strepitosa. Unica. Accattivante. Talentata. Divina. Sublime. Indimenticabile. Inconfondibile. Credo che questi aggettivi possano essere sufficienti per raccontare una serata passata a teatro con Ute Lemper. Artista con la A maiuscola, anche se non è a capoverso, stupisce per la padronanza e la tecnica con cui gestisce lo strumento che la natura le ha donato e che lei ha sapientemente forgiato e migliorato. Filati, acuti, pianissimi, note basse e note alte, mezzevoci: tutto sembra possibile per questo apparato fonante dalle infinite risorse! A questo unisce una simile consapevolezza sul versante fisico, sapendo gestire un corpo dagli arti infiniti con scioltezza, armonia e maestria che pochi danzatori professionisti, dotati di simili squilibri, hanno. Ha un viso mobile, fortemente espressivo e intenso che racconta e amplifica tutto quello che scorre nella sua interpretazione. Generosa è stata la natura, ma si intravvede forte la capacità d...