Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta teatro verdi

IL BARBIERE DI SIVIGLIA venerdì 28 novembre LE NOZZE DI FIGARO sabato 30 novembre

Immagine
Locandina de Il Barbiere di Siviglia Locandina de Le nozze di Figaro   Così come pensato dalla Direzione del Teatro Verdi nel programmarlo, vi racconto dei due spettacoli che inauguravano la stagione 2025/2026 del massimo triestino in uno stesso post. La motivazione di base è che sia ne Il barbiere di Siviglia che ne Le nozze di Figaro , il libretto trae spunto da una stessa commedia di Caron de Beaumarchais. Dal mio punto di vista, il testo è trattato da Cesare Sterbini e Lorenzo da Ponte in modo talmente diverso da farle sembrare due opere assolutamente diverse che hanno in comune solo il nome di alcuni dei personaggi, per cui l'accoppiamento mi è parso interessante anche se non particolarmente riuscito. Per non parlare della musica che contrappone Rossini e Mozart che trovo distanti come il sole e la luna. Questione di gusti, per carità! Come sono state le due serate in breve? Un trionfo! Di pubblico, di qualità, di bellezza e per la felicità di avere finalmente delle pro...

I CAPULETI E I MONTECCHI venerdì 24 febbraio 2023

Immagine
  Locandina dello spettacolo   Sono sempre felice di scoprire un'opera che non conosco assistendo ad una sua messinscena. Per me che sono un praticone di questo mondo, piuttosto che un fine esperto, associare la musica alle immagini crea nella mia mente un ricordo diverso, unico, indissolubile. Così è successo anche per  I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, che non avevo mai ascoltato prima (beata ignoranza ma anche felicità che all'alba dei miei sessant'anni ci siano ancora capolavori da scoprire). Ecco, forse questo non è proprio un capolavoro, nel senso che manca quella completezza che annovera una creazione a capolavoro. La musica di Bellini è piacevolissima per le mie orecchie, la lingua cantata antica e un po' insignificante, mentre manca totalmente la drammaturgia. Scegliere di non raccontare l'incontro e l'innamoramento di Romeo e Giulietta  ma introdurre i personaggi soltanto come due amanti separati che finalmente si ritrovano, è veramente un...

LES PECHEURS DE PERLES 14 marzo 2017

Immagine
Locandina dello spettacolo Ero al primo ascolto di quest'opera giovanile di Bizet e mi ha colpito molto positivamente per la semplice e accattivante bellezza. Musicalmente, in questa produzione del 2008 voluta dalla Fondazione Lirica del Verdi di Trieste, tutto fila liscio: una buona compagnia di cantanti, l'Orchestra del Verdi ben guidata dalla mano ferma e raffinata di Oleg Caetani, il coro potente e vibrante grazie alla direzione di Francesca Tosi. Visivamente, mi sono affiorate nella mente alcune regie di Luca Ronconi e di Giorgio Strehler, giocate su paesaggi pallidi e lunari, ambientate in questo caso nelle lineari ed eleganti scenografie di Giorgio Ricchelli e colorate con i raffinati ma anche sgargianti costumi di Alessandra Torella. La regia di Fabio Sparvoli, qui ripresa da Carlo Antonio De Lucia, non brilla per profondità né per maestria nel movimento delle masse. Si affida molto alle coreografie di qualche ignoto che propone un guazzabuglio di stili piuttos...

LA BOHEME 17 maggio 2016

Immagine
Locandina dello spettacolo Scrivere de La Boheme di Giacomo Puccini mi è sempre più difficile. E' un capolavoro, è conosciutissima e, a meno che non si tratti di versioni particolarmente rimaneggiate, non serve raccontarne molto. Mi limito quindi ad un mero resoconto. Di questa edizione proposta dal Teatro Verdi di Trieste bisogna sottolineare la gradevolezza generale di un allestimento che proviene dal Teatro del Giglio di Lucca, con le semplici ma efficaci scene di Italo Grassi, gli adeguati costumi di Anna Biagiotti, la puntuale e fedele regia di Marco Gandini, degno erede della tradizione tipica italiana. Bene si adeguano le compagini artistiche del massimo triestino. L'Orchestra si conferma versatile ed affidabile come sempre, anche alla guida del Direttore Renato Balsadonna che mi permetto di rimproverare solo per volumi di suono a volte troppo "verdiani" Bene anche il Coro adulto diretto dal Maestro Fogliazza e quello dei Piccoli Cantori della Città di ...

UN BALLO IN MASCHERA 18/1/14

Immagine
Locandina dello spettacolo Comincia con il piede giusto la Stagione 2013/2014 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, con questa classica, ma bellissima produzione de "Un ballo in maschera" che il Verdi prende in prestito  dal Teatro Regio di Parma e dal Pavarotti di Modena. Allestimento sontuoso, elegante, raffinato e godibilissimo; regia tradizionale, ma scorrevole e non banale; ottimo cast; orchestra in super forma: bene! "Un ballo in maschera" mancava già da un decennio ed è un peccato perché al pari delle più conosciute opere verdiane, meriterebbe la stessa frequenza di rappresentazioni e messe in scena. Al pari di Aida e della Traviata, ha la stessa grandiosità delle scene corali, dei concertati, della presenza del ballo e di tutto il corredo necessario a trasformare un'opera in una  grand-opéra! Eppure è una opera che mi azzarderei a definire intimista, attenta com'è alle sfumature psicologiche dei personaggi. L'apparato scenografic...

ATTILA 21/06/2013

Immagine
Locandina dello spettacolo Sorti incerte per questo allestimento estivo della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste che chiude una stagione invernale di altissimo livello, come non se ne vedevamo da diversi anni. Mi spiego meglio. La visione sempre molto pulita e minimalista dello scenografo e costumista Pierpaolo Bisleri ha reso moderna, accattivante e tagliente un´opera altrimenti piuttosto rudimentale e senza particolare allure.E tutto ció grazie a tre fondali di tulle, una palizzata di legno che funge da mura di un castello, navata di cattedrale, palafitta. Merito anche delle bellissime video proiezioni ad opera di Alex Magri che, una volta tanto, non sono un inutile orpello, ma vanno a sostituire il segno pittorico degli scenografi decoratori, ormai sempre piú rari e indubbiamente molto piú costosi. Quindi, evviva il video che ci restituisce cavalli in fuga, incendi, temporali e cieli mozzafiato, aiutandoci a teletrasportarci in un´epoca cosí cupa e cruda. Molt...

APOLLO/SALOME´ 29 maggio 2013

Immagine
Locandina dello spettacolo Quale onore! La compagnia del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (il leggendario ex Kirov di Leningrado) onora proprio Trieste con una nuova coproduzione in prima mondiale: accidenti! Dobbiamo riconoscere al Sovrintendente Orazi meriti non comuni di creatore di partnership!! Giá é difficile vedere questa compagnia in tournée in italiane, figurarsi poi per una simile occasione....bravo! E grazie... Venendo allo spettacolo, questo dittico inizia con la ripresa della versione in due scene di Apollo che George Balanchine creó a Parigi nel 1928, molto meno frequentata e conosciuta di quella che normalmente viene utilizzata nei galá e dalle compagnie di tutto il mondo, che vede eliminata la prima scena in cui si assiste alla nascita di Apollo. In questo caso il palcoscenico é ingombrato da una scalinata, simbolo della discesa e dell´ascesa all´Olimpo, che ci toglierá il piacere di vedere la posa finale della versione "da concerot" dove Apollo si fe...

LA CLEMENZA DI TITO 17/04/2013

Immagine
Locandina dello spettacolo Contrariamente a quanto faccio di solito, decido di scrivere di questo spettacolo a distanza di qualche giorno dalla sua visione. Così, vado a dare un'occhiata a quanto è già stato scritto e incappo nella recensione fatta dall'amico Roberto Calogiuri sul sito "ilfriuliveneziagiulia" e mi rendo conto che è inutile che io scriva per dire assolutamente le stesse cose... Recensione di Roberto Calogiuri pubblicata sul sito ilfriulivenziagiulia Una “porcheria tedesca in lingua italiana” come la definì con stizzosa supponenza la neo regina Maria Luisa di Borbone? O piuttosto un’opera degna di essere compresa e valorizzata come ha fatto Riccardo Muti? Il pubblico del “Verdi” di Trieste, per la prima volta da quando esiste il teatro, sabato 13 aprile ha assistito a “La clemenza di Tito” di W.A. Mozart e non la pensa come la regina. Ha seguito con interesse, apprezzato e applaudito quello che, fino al giudizio negativo che ne diede Wagner, era...