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LO SCHIACCIANOCI sabato 10 gennaio 2025

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  Locandina dello spettacolo   È una rilettura intelligente, molto, quella che Marta Bevilacqua fa di uno dei grandi titoli della danza classica, Lo Schiaccianoci . E non poteva essere altrimenti conoscendo Marta e apprezzandone il gusto e l'arguzia. Uno dei pregi principali di questa versione, che ha debuttato a Udine dieci giorni fa, è sicuramente quello di voler avvicinare la vicenda al gusto odierno, eliminando crinoline e manierismi senza  però cancellare del tutto il contesto fiabesco e onirico. Per cui restano i topi e i soldatini, i fiocchi di neve e il mago ma diventano persone contemporanee più che creature della fantasia. La narrazione segue la versione che Alexandre Dumas padre ha scritto, addolcendo la cruda e tetra fiaba di Hoffmann, per cui è leggera e godibile, soprattutto per chi conosce bene la versione ballettistica. La arcinota storia della piccola Clara che si innamora di uno schiaccianoci, trasformandolo nel principe dei suoi sogni, non ha certo biso...

RIOT ACT mercoledì 12 marzo 2025

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  Locandina dello spettacolo Caro Massimo no, non ci conosciamo ma mi permetto lo stesso di chiamarti così e di darti anche del tu, perché tra compagni di battaglia non c'è tempo per inutili formalità e perché il pensiero simile accomuna, avvicina, affraterna. Ti devo ringraziare per tante cose.  Il primo grazie che ti devo è per aver avuto la voglia, il coraggio e, spero, il bisogno di portare in scena questo grandioso testo di Alexis Gregory, magistralmente tradotto da Enrico Luttmann. Dice bene  Michael quando chiede ai giovani che tanto terreno hanno trovato spianato, di avvicinarsi ai gay non più giovani, di parlargli e magari anche di ringraziarli perché se oggi i ragazzi sono liberi è per le randellate fisiche e/o morali che abbiamo preso noi in passato. E questo bellissimo primo monologo ce le fa sentire tutte, tutte quelle che hanno preso le drag queen , vestite con i tailleur spinati delle mamme e non certo con i rutilanti look di oggigiorno, come ci hai saput...

LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO mercoledì 19 febbraio 2025

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  Locandina dello spettacolo    Quanti testi bellissimi e divertenti ha scritto Alan Bennet nel corso della sua lunga e brillante carriera! E il ricordo non può che correre ad Anna Marchesini, cui va riconosciuto il merito di averlo tradotto e diffuso in Italia. Questo La cerimonia del massaggio  è un testo che sembra ambientato sul finire degli anni '80 del secolo scorso piuttosto che appartenere al 2002 in cui è stato scritto. Risente del terrore che affliggeva la comunità LGBTQI+ negli anni in cui l'aids mieteva vittime e gli haters  dell'epoca parlavano di peste gay. Curioso che questa sciatta e crudele banalizzazione arrivasse proprio dal mondo religioso che, giustamente, Bennet rende protagonista di questo interessante monologo che ruota intorno e dentro la chiesa del suo paese natale, la Gran Bretagna. La storia si svolge in una chiesa anglicana durante il rito funebre per la scomparsa di Clive , un massaggiatore trentaquattrenne, che si prestava per serv...

SYMPOSION giovedì 22 febbraio 2024

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Locandina dello spettacolo   Resto sempre stupito di fronte alla capacità dei Bellanda (Lia Claudia Latini e Giovanni Gava Lenarduzzi) di creare movimento, sequenze, coreografie, talmente uniche e particolari da non essere riconducibili a nessun'altro stile o tecnica, precisamente riconoscibile. Stavolta mi trovavo di fronte ad un loro titolo a serata intera e mi chiedevo cosa ne avrebbero fatto, spaventato dal fatto che la loro circolarità di movimento potesse soltanto avvilupparsi su sé stessa, senza riuscire veramente a raccontare qualcosa. Ovviamente, e fortunatamente, mi sbagliavo.  Non solo raccontava molto attraverso il movimento ma lo faceva anche grazie a degli interessanti contributi video (ad opera di Francisco Montes e Brendan Canarie) e alla gradita presenza di Daniele Tenze, scienziato e danz'attore, che ha fatto sfoggio di alcuni dei suoi bellissimi talenti, fungendo da collante tra le varie sezioni, recitando, danzando, cantando accompagnandosi con la chitarra ...

SATIRI giovedì 30 marzo 2023

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  Locandina dello spettacolo   Non è il primo spettacolo firmato Virgilio Sieni cui assito e non è la prima volta che faccio fatica a trovare le parole per raccontare quello che ci ha proposto. Intanto condivido con voi come viene presentato lo spettacolo sul sito del teatro “Satiri”, accompagnato dalle musiche di Bach eseguite dal vivo al violoncello da Naomi Berrill, è interpretato da Jari Boldrini e Maurizio Giunti i cui corpi in uno studio di movimento di assoluta originalità, trascolorano come in una nebulosa fatta di esplosioni fra dionisiaco e apollineo, di attrazioni e distacchi, di gesti che rispondono appieno alla poetica di Sieni, di cui gli appassionati ricorderanno l’intenso “Cantico dei Cantici” ospite al Rossetti nel 2017. La danza di questo artista, si basa sul concetto di tattilità e trasmissione fra i corpi, s’interessa alla dimensione multisensoriale del gesto e dell’individuo e approfondisce i temi della risonanza, della gravità e della moltitudine poetica,...

TUTTO SUA MADRE mercoledì 23 novembre 2022

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  Locandina dello spettacolo   È un piccolo gioiello. Beh, piccolo mica tanto: un'ora e venti di monologo senza respiro! È un grande testo teatrale, interpretato da un piccolo attore....no, piccolo solo di statura: la sua interpretazione è grande, grandissima, capace di passare attraverso un'infinità di personaggi grazie soltanto alla voce e alla mimica. Quindi, un grande testo teatrale, per una grande attore sostenuto da un grande regista! Sì, direi che così ci siamo. La storia di Guillaume, impersonato dall'enorme Gianluca Ferrato, o meglio il suo destino, si capisce abbastanza velocemente: basta ascoltare la Madre quando chiama la famiglia per mangiare "Ragazzi e Guillaume: a tavola!" a sottolineare che Guillaume non è un ragazzo. Chi è allora? Un figlio diverso, più fragile degli altri, da isolare, da proteggere, forse una figlia imprigionata nel corpo di un figlio. Ma è proprio così? Oppure è solo una proiezione? Ripercorre tanti cliché psicanalitici che hann...

UNA 7/3/2014

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Locandina dello spettacolo Piccola incursione nel mondo della prosa: non me ne vogliano i miei lettori "musicali"! Chiedo scusa anche agli esperti teatrali per le baggianate che potrò produrre e che vi troverete a leggere... Inizio col dire che trovo la Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste un luogo meraviglioso, specialmente per spettacoli che, come questo, sarebbero spaesati e fuori luogo nella sala grande: intima e raccolta, mostra il sudore così come il respiro dell'attore...bellissimo! Proseguo col dire che Maria Grazia Plos, la Una del titolo, deve essere molto grata alla regia di Marco Casazza che le disegna addosso un One Woman Show veramente strepitoso. E Casazza deve essere molto grato al testo che Enrico Luttmann gli affida, così perfettamente teatrale e minuziosamente cesellato che si sarà risparmiato la fatica di renderlo rappresentabile. E Luttmann dovrà essere grato agli altri due per aver inscenato la sua creatura di carta, credo, proprio c...