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SOUPER 9 dicembre 2016

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Locandina dello spettacolo Non seguo molto la prosa. Anni di frequentazione mi hanno portato ad evitare molti classici, interpretati da attori tromboni e affettati, lontani dal quotidiano ma non abbastanza da trasportarmi in un'altra dimensione o nel sogno. Per cui, nonostante la validità, la grandezza, talvolta anche l'attualità, rifuggo da tutti i grandi classici. Nonché molti dei contemporanei, perché non trovo sufficientemente vedere amplificata su un palcoscenico la vita di tutti i giorni. Poi, però, mi imbatto in testi sconosciuti, in regie intelligenti, in attori veri e rimpiango di aver perso chissà quante altre belle serate... Come questa. Questo Souper di Ferenc Molnar, che tutti conosciamo per I ragazzi della via Pàl che siamo stati costretti a subire/affrontare a scuola, è una produzione che assesta un bel cazzotto alla bocca dello stomaco. La regia di Fausto Paravidino è millimetrica, tagliente come il testo, incalzante come le devastanti notizie che rice...