Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2013

LETTERA APERTA AGLI ALLIEVI DI ERICA BRONT

Lettera aperta alle allieve e agli allievi di Erica Bront Mie care e cari, oltre ad essere il vostro insegnante part time di danza classica, ogni tanto mi diletto a scrivere degli spettacoli che vedo. Sapendo questo, Erica mi ha chiesto di fare una recensione del vostro ultimo saggio "Il Viaggio". Mentre mi accingevo a scriverla ho capito che invece volevo dirvi qualcos'altro. Volevo dirvi che siete stati fortunati perché avete scelto una scuola che continua ad essere unica in questa regione. Non vuole essere un incensamento e, se un po' mi conoscete, sapete che non è proprio il mio forte, ma una presa d'atto. Unica perché Erica è un'insegnante diversa. Certo, ha come obiettivo davanti a sé la vostra crescita tecnica, la creazione di danzatori, di corpi consci e danzanti, di atleti che usino la tecnica come veicolo espressivo. Ma ha soprattutto come obiettivo la vostra formazione artistica. La vostra artisticità e l'insegnarvi ad esprimerla. ...

ROBERTO BOLLE and friends form American Ballet Theatre 19 luglio 2013

Immagine
Mi accingo a scrivere una delle recensioni più difficili della mia carriera (!), quella sul galà "Roberto Bolle and friends from American Ballet Theatre". Sarà difficile perché, per alcuni aspetti, devo andare a toccare un mostro sacro, un idolo delle folle. Ma tant'è: nessuno mi costringe a scrivere, né voi a leggermi o ad apprezzare quelle che sono sempre e comunque SOLO mie opinioni. Allora, il Politeama Rossetti è gremito all'inverosimile. L'ufficio stampa dello Stabile del Friuli Venezia Giulia mi trova una poltrona lontana, ma centralissima (grazie!) dalla quale posso godermi veramente la danza nella sua totalità, senza la distrazione della mimica facciale o del dettaglio ravvicinato. Ho già visto Roberto Bolle danzare. E ho sempre adorato la grande pulizia tecnica, l'eleganza, le linee perfette, l'intelligenza dell'interpretazione. Qui a Trieste ha deciso di debuttare una nuova produzione dei suoi famosi Galà : un assemblaggio di artis...

PARSONS DANCE 16 luglio 2013

Immagine
Locandina dello spettacolo  Arrivo al Politeama Rossetti trafelato, accaldato da una camminata veloce in questa estate ad intermittenza e non sono proprio felice che questo spettacolo si svolga al chiuso invece che all'aperto, sotto le stelle del Castello di San Giusto o in piazza Unità. Per fortuna c'è l'aria condizionata, ma sono sicuro che come me, molti altri spettatori avrebbero preferito un'altra location. Si desume anche dalle tante, troppe poltrone vuote che mi addolorano sempre quando vengono proposti spettacoli di qualità. Però, poi, il sipario si apre sui primi otto danzatori della Parsons Dance. Ed è subito un uragano rinfrescante. Un turbine di corpi in movimento, una pioggia risanatrice di passi, un firmamento di stelle. Danzatori che alla prima impressione sembrano dei danzatori degli anni 80 o 90 del secolo scorso: non longilinei o dotati di collo del piede a quintali come pretende la moda di oggi, ma danzatori forti, brevilinei magari, ma ...