OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX 19 febbraio 2016
Locandina dello spettacolo Scoppiettanti. Insuperabili. Deliziosi. Intonati (dote rara al giorno di oggi). Istrionici. Simpatici. Teatrali. Accattivanti. Cialtroni (lo dice anche il loro l'ufficio stampa). Musicisti. Attori. Cantanti. Sognatori. Variopinti. Ovviamente, potrei continuare a lungo...perché se ne meritano ancora tanti di aggettivi. E tutti positivi. Sono stati capaci di trasportarci lontano dalla realtà, in un mondo dove non si discute di diritti civili e di politica, di violenza e sorprusi, di furti e furbetti. Ci hanno riportato nel mondo rosa dei ricordi, inevitabilmente del passato, dove i ricordi brutti - fortunatamente - svaniscono per lasciare il posto solo a quelli belli. Un'ora e quarantacinque minuti di respiro, di sogno, senza neanche il bisogno di andare a fare la pipì. Un allestimento scenografico che prende ispirazione dai quadri di Piet Mondrian, una regia asciutta e scorrevole (cofirmata da Giorgio Gallione), una chitarra...